Scritto il: giovedì, 26 novembre 2009 - 15:39:45

La favola di Zia Tiziana

Il piccolo Angelo.


Per Elettra e tutti i suoi mille e mille fratelli e sorelle Piccoli Angeli.

Angelo era atteso in inverno.
Essere aspettati mette una certa ansia.
- E se faccio brutta figura?
- Se inciampo e cado e tutti ridono?
Angelo era seriamente preoccupato per la sua venuta al mondo.
Il suo corpo di ciccia prendeva forma nell’amore della pancia di Mamma. La sua anima fatta di fantasia, di energia e di qualcosa che non si può toccare svolazzava in quel mondo dove stanno tutti bambini prima di nascere.
Angelo come tutti i “quasi bambini” aveva sia paura e sia non vedeva l’ora. Un po’ come il primo giorno di scuola!
Mamma e Papà intanto compravano il lettino, i vestitini, i biberon e tutto quello che serve per un bebè. Anche loro avevano sia paura e  sia non vedevano l’ora. Un po’ come il primo giorno di scuola!
Quello che Mamma e Papà non sapevano è che tutte queste cose per Angelo non sarebbero servite.
Angelo era stato scelto.
Forse perché la sua anima fatta di fantasia, di energia e di qualcosa che non si può toccare era più forte e speciale di tante altre.
Forse perché il suo corpo di ciccia era meno forte di tanti altri. Fatto sta che Angelo venne promosso.
Come quando si fa la primina.
Hai cinque anni, ma all’improvviso ZIUUMM e sei alle elementari!
Fai un bel salto.
Angelo fece il salto.
Saltò a piedi pari il pianeta Terra. Sfiorò di striscio il suo corpo di ciccia e si ritrovò direttamente nel mondo della bontà, fatto come tutti sanno di caramelle, giocattoli e prati fioriti! Qualcuno pensò che era il Paradiso.
Mamma e Papà erano molto tristi.
Avevano preparato tutto per l’arrivo del loro piccolo Angelo, ma lui si sarebbe impegnato ad aiutarli. Era sicuro che la sua anima fatta di fantasia, di energia e di qualcosa che non si può toccare avrebbe accarezzato i cuori di Mamma e Papà, regalando loro una nuova pace, fatta della ricchezza di un bambino che ha saltato a piedi pari il pianeta Terra, ha sfiorato di striscio il suo corpo di ciccia e si è ritrovato direttamente nel mondo della bontà, fatto come tutti sanno di caramelle, giocattoli, prati fioriti e che qualcuno ha chiamato Paradiso.