Scritto il: venerdì, 15 ottobre 2010 - 12:45:00

Leggi sulla sepoltura

 LEGGI SULLA SEPOLTURA

 

 (Piccoli Angeli Onlus ringrazia la Sig.ra Roberta Nardi per la ricerca delle leggi e i commenti)

 

 1.  Disposizioni di legge in caso di bambino nato-morto

Si definiscono nati-morti solo i bambini che abbiano superato le 28 settimane di gestazione al momento del parto. In questi casi vige l’obbligo di registrazione presso l’anagrafe, come previsto dall’art. 74 del Regio Decreto 09.07.1939 n. 1238 che cita testualmente:

 Art. 74 Quando al momento della dichiarazione di nascita il bambino non è vivo, il dichiarante deve far conoscere se il bambino è nato morto o è morto posteriormente alla nascita, indicando in questo secondo caso la causa di morte.

Tali circostanze devono essere comprovate dal dichiarante con il certificato di assistenza al parto di cui all’art. 70, comma quarto, ovvero con certificato medico. L’ufficiale dello stato civile forma il solo atto di nascita, se trattasi di bambino nato morto, e fa ciò risultare a margine dell’atto stesso; egli forma anche quello di morte, se trattasi di bambino morto posteriormente alla nascita.

 Commenti: Il bambino nato morto è registrato all’anagrafe nello stato civile ed ha tutti i diritti che spettano ad ogni altro essere umano, indipendentemente dal fatto che la sua morte sia avvenuta mentre era ancora nell’utero della madre. Egli ha quindi anche il diritto alla sepoltura e alla cerimonia funebre.

 

 2. Disposizioni di legge in caso di Aborto

I regolamenti cimiteriali italiani, pur con variazioni locali, si basano sul D.P.R. 10/09/1990 n. 285, il quale nell’art. 7 dichiara:

 Articolo 7

1. Per i nati morti, ferme restando le disposizioni dell'art. 74 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238,sull'ordinamento dello stato civile, si seguono le disposizioni stabilite dagli articoli precedenti.

2. Per la sepoltura dei prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete e dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina e che all'ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati come nati morti, i permessi di trasporto e di seppellimento sono rilasciati dall'unità sanitaria locale.

3.A richiesta dei genitori, nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane.

4. Nei casi previsti dai commi 2 e 3, i parenti o chi per essi sono tenuti a presentare, entro 24 ore dall'espulsione od estrazione del feto, domanda di seppellimento alla unità sanitaria locale accompagnata da certificato medico che indichi la presunta età di gestazione ed il peso del feto.

 

Commenti: Se i genitori lo richiedono, è possibile anche la sepoltura di bambini morti in utero prima delle 28 settimane e anche di bambini abortiti (per qualunque motivo o in qualsiasi circostanza, compresa l’IVG), purché la domanda sia presentata entro 24 ore dall’evento. La legge non fissa alcun limite di età gestazionale sotto il quale non si possa richiedere la sepoltura del proprio bimbo.

 

 Procedura per seppellire bambini di età gestazionale inferiore alle 20 settimane

Per il seppellimento è necessario richiedere i resti mortali del bambino all’ospedale e i permessi per il trasferimento al cimitero all’ASL. Non si tratta di procedure difficili, ma è opportuno compierle con tempestività e precisione. Ecco cosa fare:

1. Comunica al più presto al Medico e all’Ostetrica che vuoi seppellire il tuo bambino (in questo modo il Medico conserverà con cura il corpicino).

2. Se vuoi, potrai chiedere all’Ostetrica di applicare sul contenitore in cui verrà posto il tuo bimbo un’etichetta con scritto il nome che gli hai dato e il tuo [della mamma] nome e cognome (in questo modo il bambino verrà definito con il proprio nome e non come “prodotto abortivo di …..”).

3. Presenta entro le 24 ore dall’intervento o dal parto (art. 7 commi 3 e 4 del D.P.R. 10.9.90 n. 285) la seguente domanda di sepoltura in carta semplice e in triplice copia (può essere compilata da parte della mamma, ma anche da un qualsiasi altro familiare):

 

Alla Direzione Sanitaria dell’A.S.L. n:…

La sottoscritta... ............................................ (nome e cognome del richiedente),

domiciliata a ................................................ in via .....................…. ……………………………………..(indirizzo)

chiede che il suo bambino, al quale desiderava dare il nome di ................................................................,

venga sepolto individualmente secondo le disposizioni di Legge (DPR n. 285 del 10.9.1990, art. 7, commi 3 e

4).

                                                                                         (data e firma)

 

Allegato: n.1 certificato medico. Per ricevuta in Reparto: ………………….…………. (data e firma)

per ricevuta in Direzione Sanitaria: ………………………………………………………(data e firma)

 

 

A) La prima copia va consegnata alla Capo Sala del reparto; la seconda dovrà essere consegnata alla

Direzione Sanitaria dell’Ospedale; la terza copia sarà conservata dal richiedente e può servire come

ricevuta delle altre due.

B) Alla domanda si dovrà allegare il certificato medico, che sarà rilasciato dal Ginecologo che ha seguito la gravidanza o che ha compiuto l’intervento e deve riportare la presunta età di gestazione e il peso del feto.

 

4. Per la sepoltura individuale della salma del piccolo che è stato abortito, ti consigliamo di recarti all’ufficio comunale competente per le sepolture, allo scopo di fissare le modalità che ritieni più opportune (ad esempio: cerimonie religiose, trasporto al cimitero, ecc...). In quell’occasione potrai scegliere se affidare il trasporto al Comune o ad un’impresa funebre privata. Su richiesta ti è possibile presentare per la sola visione (in quanto deve essere trattenuta in caso di difficoltà) la copia di richiesta della sepoltura con le apposite attestazioni di ricevuta. Lo spazio per la sepoltura al cimitero è in genere fissato nella zona prevista per i bimbi nati morti e prodotti del concepimento (art. 50, DPR 285/90).

 

 Regolamento regione Lombardia

 

Art. 1 (Modifiche al regolamento regionale 9 novembre 2004, n. 6) 1. Al regolamento regionale 9 novembre 2004, n. 6

(Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali) sono apportate le seguenti modifiche:

[....] b) il comma 1 dell’articolo 11 è sostituito dal seguente:

 

"1. L’autorizzazione all’inumazione o alla tumulazione di cadaveri e nati morti è rilasciata secondo la normativa nazionale vigente.";

c) dopo il comma 1 dell’articolo 11 sono aggiunti i seguenti:

 

"1 bis. Per i prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle venti alle ventotto settimane complete e per i feti che abbiano presumibilmente compiuto ventotto settimane di età intrauterina, nonché per i prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle venti settimane, la direzione sanitaria informa i genitori della possibilità di richiedere la sepoltura.

1 ter. L’ASL, informata dalla direzione sanitaria tramite invio della richiesta di sepoltura corredata dell’indicazione della presunta età del feto o prodotto abortivo, rilascia il permesso di trasporto e seppellimento direttamente al comune ove si è verificato l’evento.

1 quater. In mancanza della richiesta di sepoltura, si provvede in analogia a quanto disposto per le parti anatomiche riconoscibili.";

 

 

Commenti: Il Regolamento Regionale della Lombardia ha introdotto il dovere da parte dell’operatore ospedaliero di informare i genitori della possibilità di chiedere la sepoltura.

Ciò vale per qualunque genitore, sia che si trovi davanti ad un aborto volontario o involontario, qualunque sia l’età gestazionale del bambino.

Inoltre, in mancanza di richiesta di sepoltura da parte del genitore, la Regione Lombardia provvederà comunque alla sepoltura del feto, come abitualmente fatto con le “parti anatomiche riconoscibili”, ad esempio gli arti amputati.